Cormorani
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Fondati da FRANCO DAGA nel 1966, periodo d'oro del movimento beat in Sardegna, mossero i primi passi esibendosi nelle sale da ballo dell'epoca, in occasione di ricevimenti speciali e di feste patronali nel circondario. La formazione era composta da FRANCO DAGA (chitarra solista), UCCIO DALERCI (chitarra ritmica e voce), GIANNI TRAMAGLINO (chit. Basso), EMILIO NATANTE (batteria). In un secondo tempo si aggiunsero PIETRO BIDDAU (voce) e ANTONIO CARTA -ex dei FALCHI- in sostituzione di Uccio Dalerci.
Fu poi necessario aggiungere la tastiera elettronica con l'alternanza di OVIDIO MASTINO -già ex dei CERVI- e GHIGO GARAU -ex degli ALFA- per garantire la completezza strumentale nei vari generi.
Il repertorio musicale attingeva ai brani più in voga dell'epoca non disdegnando anche una selezione di musica retrò, il tutto profuso da un'amplificazione e strumentazione, per quei tempi, di alto livello.
Nel 1969 ci fu l'esordio del più piccolo tastierista dell'epoca che si esibiva in pubblico: ROBERTO DAGA (fratello di Franco) di soli 9 anni, un vero prodigio che sbalordì platee e critica per le sue interpretazioni. Lello De Luca, noto presentatore nazionale, avendolo ascoltato in occasione di un importante concorso musicale, parlò di lui in modo lusinghiero, procedendo alla consegna di un premio speciale. Con l'occasione il managment del gruppo passò da PEPPINO NATANTE a TONINO DAGA, ex musicista-paroliere degli anni 50-primi 60, padre di Franco e Roberto.
Nel 1970,con la sostituzione di Pietro Biddau a favore di PAOLO TANCA (voce),ci fu l'input per una radicale trasformazione del repertorio e per quanto riguarda l'amplificazione; una strumentazione sempre più importante e un'organizzazione ormai di livello professionale.
Questa formazione è quella immortalata nel primo manifesto, resa ancora più nota dal proprio mezzo di trasporto, il noto furgone Wolkswagen 1200, icona simbolo della rivoluzione giovanile del '68; per di più con scritte e disegni realizzate dal grande artista sassarese GIOVANNI DAGA.
In breve ci fu un ulteriore avvicendamento di strumentisti,ovvero: GIUSEPPE CARBONI (chit. Basso e voce) e MARIO ROCCA (batteria) con i quali si intraprese una decisa svolta all'azione musicale, ora più d'avanguardia e più d'ascolto, più consona ai tempi e alle aspettative di un pubblico maggiormente esigente;sperimentando anche brani propri e curando la parte scenografica sul palco.
Oltre all'approvvigionamento di amplificazione e strumentazione ormai a livello dei più grandi gruppi stranieri, si dotarono, anche lavorandoci artigianalmente, di un sofisticato impianto luci con operatore, TONIO SODDU, -cosa alquanto rara per quei tempi- in grado di assecondare le esigenze dei musicisti sul palco.
Oltre all'acquisto di un mezzo di trasporto più capiente, fu necessario adeguare la già idonea sala prove alle nuove esigenze foniche e logistiche. Iniziò così un nuovo entusiasmante periodo ricco di soddisfazioni, con contratti importanti ed apparizioni uniche, con numerose positive recensioni da parte di una critica molto attenta. Si arrivò al punto di selezionare gli impegni da un anno all'altro e spesso rifiutare la richiesta di case discografiche per accompagnare nomi noti, non perché si peccava di presunzione ma per la mancanza di date disponibili e anche per coerenza verso il percorso musicale,
rinunciando persino all'occasione di partecipare ad importanti apparizioni nazionali.
Nel 1972 avvenne una definitiva svolta con l'ultima formazione composta da FRANCO DAGA (chitarra e voce), ROBERTO DAGA (tastiere), GIUSEPPE CARBONI (chit. Basso e voce), MARIO ROCCA (percussioni).
Il repertorio divenne più specialistico e selettivo, riferendosi oltre alla musica d'avanguardia dei vari Deep Purple, Titanic, I F, Emerson, etc. (riproposta in maniera molto personale) anche a vere opere Rock di propria composizione. Chiaramente, ancora una volta, il tutto coadiuvato da una dotazione fonica, strumentale e scenografica spesso da fare invidia a molti gruppi ,e da una presentazione pubblicitaria ai massimi livelli (nuovi grandi manifesti, deplian e le famose cartoline andate ad "esaurimento" per merito di fans e appassionati di musica).
Interessanti le recensioni scritte da riconosciuti critici ed inviati di importanti testate giornalistiche (vedi M. Javarone, etc.) e varie riprese della nascente Rete 3 con i propri recensionisti.
Nel 1973,in occasione del saggio ed esami svoltosi al Conservatorio Musicale di Sassari,il gruppo fù invitato dall'allora Direttore DR.GUARINO ad esibirsi come ospite per dare impulso ad un moderno sviluppo dell'ente. Per l'occasione si uni,per qualche brano,anche il docente di percussioni. I CORMORANI, scioltisi definitivamente nel 1974, ringraziano altri musicisti come CARLETTO LANZA, LEO LINALDEDDU, PINUCCIO CAPRA, MARCO CATTA, che in momenti particolari sono apparsi al loro fianco, così come i tanti collaboratori ed "amici" che hanno condiviso quei momenti indimenticabili ed importanti della loro vita.

Commenti
figlio di mario rocca.
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