Underground
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Gli Undergrounds nascono nell'ambiente studentesco sassarese della fine degli anni 60 dall'incontro tra Pier Luigi Cherchi (chitarra e voce solista), Franco Cesarani (batteria), Tonello Tinnirello (Basso), Gigi Artudi (chitarra e voce solista) e Mario Mazzau (tastiere). Inizialmente il gruppo con il nome "Gli Axtadi" inizia a farsi conoscere nel giro sotterraneo delle salette beat sassaresi, in particolare al "Cavallino Rosso",dove ottiene importanti consensi soprattutto per il taglio tipicamente beat del sound,molto ritmato e impostato sulla voce di Gigi, caratterizzata da una estensione condotta fino alle massime tonalità. Dalle salette il gruppo passa alle sale da ballo vere e proprie e alle Piazze della Provincia, finchè, alla fine del 1969, causa la partenza di Gigi per il servizio militare, si ha un vero e proprio rimpasto, con l'ingresso di Beppone Tinnirello (fratello del bassista) alla chitarra e di Franco Coradduzza alle tastiere, con conseguente cambiamento del nome in "The Undergrounds". Da allora i cinque ragazzi suonano in tutte le sale della provincia e nelle piazze più importanti, osannati dai ragazzi per il sound sempre più spinto verso il psichedelico e l'hard-rock, con brani di Jimi Hendrix, Canned Heat, Procol Harum e Cream .
il complesso sul palcoLunghi contratti li accompagnano al Tris Blu (in coppia con un gruppo storico come i Baronetti) , al Tam Tam e all'OK Corral di Alghero,al Picnic , al Gonzales ,al Mexico ,alla Rimessa di Codrongianus ,alla grande sala Recanati di Macomer e in dancing di minore importanza, ma sempre frequentatissimi dai giovanissimi. Alla fine del 1970 completano la formazione Gigi Santoru (batterista ) e Gianfranco Angiargia ,voce solista per il ruolo di blues-man, con una caratterizzazione definitiva del gruppo a cui si accompagnano, per una stagione, due cantanti della RCA, Rita e Tiziana Maraldi, dotate di una voce straordinaria, che conferiscono alla band un impostazione alla "Mamas and Papas", piena di nuove sonorità e di un ensemble vocale molto apprezzato dal pubblico. Alla fine del 1971, alle soglie della prima incisione discografica proprio con la RCA, per i pressanti impegni universitari, Pier Luigi Cherchi e Franco Cesarani lasciano il gruppo, che si completa con l'ingresso di un valente chitarrista, Antonello Maninchedda. Nel 1972, alla fine del periodo beat il gruppo si scioglie definitivamente come la maggior parte dei complessi sassaresi.

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